Barrett 910 – esperimenti

***** LAVORI IN CORSO *****

sono riuscito a mettere le mani su di una Barrett 910 imballata e mai usata…. quasi un miracolo

per chi non la conosce

   

è una antenna HF veicolare sviluppata in Australia e pensata per l’utilizzo nelle condizioni climatiche ed ambientali peggiori. In realtà è parte di un sistema completo che comprende apparati hf veicolari e molti accessori. Si fissa al telaio/supporto con una vite M16. L’attacco stilo non è lo standard 3/8 ma è facilmente adattabile.

la costruzione ed i materiali usati sono di alta qualità

L’antenna è divisa in due parti: la base e lo stilo

la base, la più appariscente, contiene un adattatore automatico in grado di portare le caratteristiche dello stilo ad un livello utilizzabile dall’apparato. In parole semplici adatta l’impedenza dello stilo che può avere lunghezza variabile da 2 a 6 metri ad un livello prossimo ai 50 ohm graditi dall’apparato. Lavora dai 2 (in realtà 1.8) Mhz fino ai 30. E’ presente un preamplificatore in ricezione, che viene disattivato in trasmissione

E’ ottimizzata per stili relativamente corti e si è scelto l’approccio dell’induttore binario (13 induttanze singole avvolte in aria)  abbinato ad un trasformatore di adattamento in linea di trasmissione a rapporti multipli: 2:1, 3:2 e 1:1. All’inizio del processo di adattamento l’antenna è essenzialmente capacitiva. La prima fase prevede l’annullamento della capacità intervenendo sull’induttanza. infine si procede all’adattamento finale con il trasformatore ed eventualmente un ulteriore affinamento lato induttanza.

Non esistono all’interno parti in movimento e gli induttori sono tutti avvolti in aria. Teoricamente è possibile adattare lo stilo su qualsiasi frequenza con un SWR massimo di 2:1… Naturalmente il tutto è in funzione della qualità della terra/massa/contrappeso che riusciamo a fornire

Il cablaggio esterno è ridotto al minimo: RF e alimentazione/controllo. Quest’ultimo è un quadripolare su connettore Molex:

  1. rosso -> +12v
  2. nero ->  massa
  3. bianco -> ricezione/attivazione preamplificatore
  4. blu -> segnalazione di fine adattamento

è possibile utilizzarla collegando solo alimentazione ed RF. i fii blu e bianco possono essere isolati.

il cavo è corto ma normalmente è in dotazione una prolunga terminata con un PL259 di alta qualità e i quattro fili di controllo non terminati. E’ necessario un choke sulla discesa ed è pratico inserirlo tra il breve cavo in uscita e la prolunga

E’ facilmente adattabile anche agli apparati radioamatoriali. In taluni casi (Icom) è garantito il funzionamento trasparente allo stesso modo degli ATU originali Icom con il cavo fornito collegato all’apposito connettore sul retro. Per gli altri è sufficiente inserire un pulsante normalmente chiuso sul positivo di alimentazione con il quale interrompere per un attimo l’alimentazione appena prima di inviare 5w in cw o rtty ed il processo di accordo si avvia. Al termine, se l’adattamento è andato a buon fine, si ottiene un swr inferiore a 2:1. NON utilizzare MAI l’accordatore dell’apparato per ridurre l’SWR finale. L’ATU interno va SEMPRE disattivato

 

E’ anche possibile utilizzare una antenna ibrida, ovvero uno stilo più una prolunga filare per migliorare l’efficienza sotto i 40 metri. oppure integrare lo stilo con un cappello capacitivo rigido o filare.


L’idea è quella verificare come si comporta in installazioni fisse o semifisse

con un radiatore ibrido (stilo + filare)

 


VK3CAT ha preparato un documento per la connessione della Codan 9350, analoga alla Barrett, agli apparati ICOM.  vk3cat-codan

 


Brochure originale