— lavori in corso —

sono alcune mie riflessioni….. per saperne veramente di più consiglio la lettura di questo documento

http://audiosystemsgroup.com/RFI-Ham.pdf


Nell’attività radiantistica si legge e si sente parlare di CMC o correnti di modo comune o più genericamente di “Ritorni di RF” e degli interventi necessari per annullarli o attenuarli

Vediamo di capirne di più.

L’energia a radiofrequenza, o più correttamente la corrente RF, può attraversare una linea di trasmissione in due modalità:

  1. Differenziale
  2. A modi comune
  • modalità differenziale (nota anche come bilanciata) – da preferire –

Se una antenna e la linea di trasmissione ad essa collegata sono bilanciate elettricamente, nei due bracci/rami/poli scorrono correnti di pari ampiezza e con polarità opposta. Si ottiene il massimo trasferimento di energia dalla linea di trasmissione all’antenna in trasmissione e dall’antenna alla linea in ricezione.

dipbil

Le correnti differenziali I1 e I2 hanno stessa ampiezza e polarità opposta. Nella linea di trasmissione, essendo i conduttori molto vicini tra di loro, i due campi elettromagnetici si annullano a vicenda e la linea stessa non irradia. Inoltre non esiste un percorso diretto verso la terra o massa

  • a  modo comune (nota anche come sbilanciata) – da evitare se possibile –

Se l’antenna e/o la linea di trasmissione non sono bilanciate per progetto (alimentazione con cavo coassiale, monopoli, etc) o per anomalie costruttive o di montaggio (altezza da terra), esiste sempre una parte di corrente che scorre sullo schermo del cavo coassiale che irradia quindi segnale. Questo comporta alterazioni nel lobo di radiazione ma peggio ancora, provoca ritorni di RF verso la stazione ed il telaio degli apparati, e quindi verso l’operatore, anche pericolosi. Le CMC aumentano al crescere della potenza e al diminuire della frequenza. Inoltre aumentano la sensibilità al rumore e ai disturbi in ricezione.

dipump

Nel caso di una antenna bilanciata (dipolo) alimentata con una linea sbilanciata (coassiale), le correnti differenziali I1 e I2 si cancellano tra loro all’interno del cavo. A causa dell’effetto pelle però l’esterno dello schermo diventa un terzo conduttore e nulla si oppone alla trasmissione di I3. Questo provoca anche una via di fuga agevolata verso terra/massa

In tempi remoti l’alimentazione bilanciata era lo standard operativo. Se utilizzata con opportuni adattatori di antenna (ATU o volgarmente accordatori) di adeguato dimensionamento, è possibile utilizzare l’antenna anche su frequenze diverse da quella di risonanza principale con perdite decisamente inferiori rispetto al coassiale.

L’utilizzo generalizzato di alimentazioni sbilanciate ha portato alla ricerca di soluzioni sempre più efficaci per affrontare il problema. Il punto centrale è presentare un punto ad alta impedenza che non consenta la propagazione delle CMC trasformandole in calore.

Il classico adattatore (accordatore) non basta da solo. Certo riesce ad illudere un RTX che la linea sia perfettamente adattata ma in presenza di CMC tale illusione può durare ben poco e anzi all’aumentare della potenza si possono manifestare gravi problemi. Inoltre così facendo di accorda anche la discesa che diventa parte dell’antenna contribuendo nell’irraadiazione.

Se non è possibile risolvere i problemi alla radice (ad esempio modificare l’altezza da terra nel caso di un dipolo) può aiutare l’interposizione di un elemento che si occupa di annullare o ridurre tali effetti nefasti.

Solitamente i dipoli autocostruiti, ma anche alcuni commerciali, nel punto di collegamento tra antenna e discesa hanno un semplice connettore. Si può sopperire al problema con un “huge balun” ovvero 6/7 metri di discesa avvolti in aria su un supporto di circa 15cm di diametro. Tale soluzione può essere di aiuto sule bande alte, ma in basso serve ben altro….

E qui si entra nel funambolico mondo dei Balun (o baluun, baloon, baalon, balus che dir si voglia), un mondo in continua espansione dove ognuno ha una opinione o una soluzione, spesso sparata a sproposito o frutto di un sacrosanto copia e incolla.

Il Balun è un trasformatore a linea di trasmissione che svolge tre compiti fondamentali:

  • conversione di corrente o tensione da bilanciata a sbilanciata
  • reiezione delle correnti di modo comune, se opportunamente configurato
  • trasformazione di impedenza per valori diversi da 1:1, se opportunamente configurato

 

Il modo più semplice per creare un punto di non passaggio della CMC è l’interposizione di un dispositivi ferromagnetico (balun) realizzato con un avvolgimento su un nucleo in ferrite. Tale dispositivo deve necessariamente essere di tipo “in corrente” come i comuni Guanella e deve anche offrire l’opportuno rapporto di adattamento in funzione della differenza di impedenza tra antenna e linea di trasmissione.

I materiali a base di ferrite rispondono energicamente all’esposizione ad un campo magnetico. Ossido di ferro, Nickel, ZInco Manganese variamente combinati tra loro  e rinforzati da ceramica, vanno a costituire le cosiddette miscele di ferrite o Mix con proprietà variabili in funzione appunto della miscela.

la Permeabilità (µ) è il grado di interazione tra materiale e campo magnetico. Maggiore è la permeabilità maggiore sarà l’induttanza

Ad esempio per un dipolo si tratta del tipico 1:1, per una OCFD/Windom serve un 4:1 (meno comune il 6:1), per una delta si ricorre ad un 2,25:1. Un loop fullwave può essere alimentato tramite un 1:1 o un 4:1 in base all’installazione.

Così facendo si renderà la vita difficile alle correnti di modo comune e si migliorerà anche la qualità del segnale ricevuto. Operando in bande basse o con alte potenze, tale soluzione da sola potrebbe non essere sufficiente. In questi casi è possibile integrare la discesa con un W2DU da collegare subito sotto al balun principale. Nelle pagine su Balun & Chokes ho raccolto spunti e idee realizzative.

Come ho già detto non sono e non mi considero un esperto. Mi piace leggere, informarmi e sperimentare

(dipolo verticale multibanda semplice 80/40/30/20/17/15/12/10)

Una interessantissima soluzione basata su di un dipolo verticale non risonante è l’idea di Rick DJ0IP.

Fonde i vantaggi del dipolo (bilanciato e senza radiali) e della verticale (basso angolo di radiazione).

Rimando al sempre interessante sito di Rick per la descrizione, ricordando che si tratta di un progetto NON risonante, alimentato con linea bilanciata, e quindi richiede o un accordatore remoto oppure un balun 1:1 nel punto più possibile vicino all’entrata in stazione. Il supporto è una canna in fibra di vetro da 12 metri

link al progetto originale di DJ0IP -> simple multi-band vertical dipole 

E’ una versione ultra leggera realizzata con materiali di fortuna del classico doublet multibanda progettata da Doug Hendricks, KI6DS  per il Northern California QRP Club. Soluzione estremanente leggera ideale per lo zaino. Richiede l’uso di un accordatore e di un balun 1:1 in corrente l’accordatore stesso non ha ingresso bilanciato.

norcal

Un solo cavo flat a 4 vie serve per realizzare bracci del dipolo e discesa bilanciata. la particolare struttura del conduttore agevola la costruzione. E’ possibile utilizzare anche altri cavi a condizione che siano strutturati allo stesso modo. E’ anche possibile, anzi consigliabile, usare flat a più vie, separando le 4 necessario e tenere il resto per altri progetti.

Il materiale necessario è :

 

fl

1 girella da lenza

girella

1 fascetta

filo da lenza  (per tiranti alle estremità)

per la costruzione che peraltro è molto semplice, rimando al testo originale in allegato, ricco di figure esplicative

Per semplicità di conversione misure ricordo che 

50ft (feet,foot) sono 15,5 metri

22 ft (feet,foot) sono 6,7 metri

28 ft (feet,foot)  sono 8,5 metri

2″ (inches) sono circa 5 centimetri

il montaggio prevede l’uso di una canna da circa 7 metri in vetroresina e la girella andrà fissata alla cima della stessa con i bracci disposti orizzontali o a V invertita e mantenuti in posizioni da tiranti realizzati con filo da pesca

in fase di collaudo

Estremamente leggera e pratica da realizzare e assemblare sul campo. Ovviamente solo per BASSE POTENZE!

NorCalDoubletAntenna manuale costruzione

il progetto originale è di Doug Hendricks, KI6DS

cosa mettere nello zaino?

KX3 / batteria LiFePO4 /dipolo linked 17-20-30-40M

 Palo VTR 6 o 10 metri/ Palm Radio single / RG174-sma /choke portatile 30w

(in precedenza EFHW 30m / EFHW 40-10m  / RG223-bnc)

kit

vecchia configurazione

Nuova antenna

dipolo 17-20-30-40M V invertita

discesa RG174-sma-bnc


 

sotacap

Un RF Choke (o isolatore di linea rf, dall’inglese “strozzatore”) è essenziale per attenuare o eliminare le correnti di modo comune che si formano sullo schermo dei cavi coassiali in seguito a disadattamenti sulla linea di trasmissione.

Possono anche essere usati come balun/adattatori tra una linea bilanciata ed una sbilanciata ove non siano necessarie trasformazioni di impedenza.

Sono in pratica dei balun 1:1 in corrente con caratteristiche adeguate alle bande e alla potenza di utilizzo

Per ottenere risultati certi e replicabili utilizzare esclusivamente componenti in Ferrite (Mix 31 e Mix 43 tipicamente, Mix61 solo per le bande alte) mai in polvere di ferro!

Il Mix 43 è quello di uso generale, con una maggiore utilità tra i 30 ed i 40M con effetti minori in 80

Per un impiego sicuro anche in 160 è 80 è vantaggioso utilizzare il Mix 31. In alternativa per impedenze ancora maggiori il tipo 77

Per le sole bande alte è consigliabile utilizzare il Mix 61

Maggiori informazioni sulle ferriti nel link mix a base di ferrite (oppure far riferimento ai siti Amidon o Palomar Engineers)

Come si nota dallo schema (tnx Palomar Engineers) ogni mix è adatto ad una particolare “fetta” di frequenze. Il segreto è ottenere la più alta impedenza (impedenza di choke) alla frequenza più bassa e comunque a quella maggiormente utilizzata.

Trattandosi di fatto di baluns 1:1 in corrente è possibile utilizzarli anche al centro di dipoli mezz’onda collegando un braccio al centrate e l’altro allo schermo con l’aiuto di un isolatore.

La capacità di transito in potenza è stimata in base dalle caratteristiche del cavo utilizzato per l’avvolgimento e dalla saturazione del nucleo in presenza di correnti di modo comune, compatibilmente con le caratteristiche della linea di trasmissione

choke impedances tnx G3TXQ (xxT=numero di spire del cavo relativo, FB31 sono nuclei a tubetto o binoculari)

ricordo che i nuclei in ferrite sono identificati dalla sigla FT seguita dal diametro in pollici e dal mix

(es. FT240-43 ferrite mix 43 diametro 2.4 pollici – poco più 6 centimetri) La lettera A accanto alla misura indica altezza doppia, equivalente a sovrapporre due nuclei normali

Nello schema sopra riportato (grazie a Steve G3TXQ) alcuni esempi di choke RF sia su ferrite che in aria con la relativa efficacia sulle singole bande da verde scuro (massima) al giallo (minima)

 


Grazie per l’ispirazione a Jerry W2FMI (sk) e  Rick DJ0IP

WP_20160713_23_54_38_Pro (2)
Balun: dispositivo di adattamento tra una antenna con alimentazione BILANCIATA ed un linea di trasmissione SBILANCIATA, con o senza adattamento di impedenza

Gli unici balun 4:1 da utilizzare per applicazioni HF sono in corrente in stile Guanella, come quello sotto esposto. Garantiscono linearità, capacità di annullamento delle correnti di modo comune e relativa semplicità di costruzione. Per quanto riguarda l’assemblaggio va sempre preferita la soluzione su doppio nucleo in ferrite tipicamente di Mix 43, mantenuti separati tra loro, non sovrapposti.  Il cablaggio può anche essere realizzato con filo tradizionale, sempre in formato bifilare (linea di trasmissione) meglio se isolato in teflon. Nella pratica si tratta di due balun 1:1 realizzati con linea bifilare (o coassiale da 100ohm), connessi in parallelo da un lato (50 ohm) ed in serie dall’altro (200 ohm).

Modificando il cablaggio è possibile ottenere un balun 1:1 in corrente con ottime caratteristiche (vedasi schemi). La potenza di transito è sempre stimata e dipende dalle condizioni della linea di trasmissione

si può realizzare in maniera tradizionale, con due FT140-43 (o FT240-43 per potenze superiori) oppure con la serie -61 se 80 e 160 non sono fondamentali e  sia richiesta una superiore tenuta in potenza.

 

guanella-41-1401

schema generico


gua41-140-2

realizzazione in box stagno

12 spire bifilari (parallele o intrecciate) per ogni toroide, filo isolato in teflon se possibile. Il toroide a sinistra è stato rivestito con nastro in teflon, necessario solo con rame smaltato per non danneggiare la superficie del componente.

la risposta è stata verificata su carico da 200 ohm. La non linearità oltre i 15MHz è prevista e legata al materiale magnetico utilizzato. Nell’uso pratico è ininfluente

port_risp
80m

risposta 80M

160m

risposta 160M

30m

risposta 30M

40m

risposta 40M

15m

risposta 15M

20m

risposta 20M

10m

risposta 10M

Ideale per una OCFD 25%/75% o per ogni altro progetto dove serva una efficace attenuazione delle correnti di modo comune. Eventualmente combinabile con un W2DU per applicazioni in bande basse

Per una decisa attenuazione delle correnti di modo comune i nuclei NON devono toccarsi nè tantomeno essere sovrapposti. Utilizzando nuclei tradizionali (FT140 o FT240) è necessario utilizzare almeno 10 spire bifilari per nucleo


Grazie per l’ispirazione a Jerry W2FMI (sk) e  Rick DJ0IP

Uno dei rari casi nei quali anche un balun in tensione può dimostrarsi utile per adattare l’impedenza di una delta loop (o di un loop a onda intera) dai 100/112 ohm ai 50 ohm graditi agli stadi finali. Da utilizzarsi normalmente per la versione monobanda. Filo da almeno 1.5mmq isolato se possibile in teflon

I problemi di cmc sono ridotti con un loop…. nel dubbio il solito w2du oppure un choke su toroide risolvono il problema. i due nuclei (balun e choke) possono essere inseriti nello stesso contenitore. Questa versione inoltre isola galvanicamente primario e secondario.

Per bande basse sostituire il mix 61 con mix 43

100 ohm -> 2:1

112 ohm -> 2.25:1

b21ok

Preferibile in alternativa la soluzione proposta da VK3AFW, ovvero un avvolgimento di tre spire pentafilari assemblato come nel disegno sotto riportato. Bifilare lato 50ohm trifilare lato 112ohm

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Choke “nudo” costruito per verificare le caratteristiche del Mix31

Avvolgimento di 11 spire di RG-142, cavo professionale con dielettrico in teflon da 5mm ed alta tenuta in potenza (oltre 3Kw in HF) su nucleo FT240-31

Può essere utilizzato in questa forma per uso mobile oppure inscatolato in contenitore stagno per uso continuativo all’esterno

Il choke così realizzato è in grado di far transitare  oltre 400w in HF, a condizione che non esistano grandi disadattamenti sulla linea.

Con due nuclei sovrapposti si riesce a raddoppiare la potenza

La potenza di transito è sempre stimata e dipende dalle condizioni della linea di trasmissione


qrochoke

durante il test

 

311  312
313

 


Grazie per l’ispirazione a Jerry W2FMI (sk) e  Rick DJ0IP

Choke ottimizzato per bande basse in grado di sopportare oltre 500 w da 40 a 160 metri, fino a 400 w nelle altre bande

Avvolgimento realizzato con 19 spire di RG316, cavo professionale con dielettrico in teflon e diametro 2.5mm, su nucleo in ferrite FT340-43 (non facilmente reperibile).
L’avvolgimento di tipo Reisert, con incrocio centrale, agevola il montaggio e migliora le già ottime caratteristiche di riduzione delle correnti di modo comune

Montato in scatola stagna con connettori SO239 isolati in teflon e sigillati con liquid electrical tape.

La potenza di transito è sempre stimata e dipende dalle condizioni della linea di trasmissione


QRO choke
pronto per il collaudo


ch1 ch2
ch3 FT340-43 vs FT140-43

FT340-43 vs FT140-43

 


bal

fonte http://www.rf-microwave.com/

il maggior numero di spire ha compensato la minor impedenza sui 160m

e aumentato progressivamente le altre fino ai 30 metri

Si ricorda che per il buon funzionamento di un Balun 1:1 è richiesta un’impedenza di almeno 500 Ohm (meglio se 1000), questo da la possibilità di ottenere una buona simmetrizzazione del cavo coassiale su un carico bilanciato


Grazie per l’ispirazione a Jerry W2FMI (sk), Rick DJ0IP e Franco I2FHW

Choke RF per uso portatile/mobile che sopporta circa 250w

L’avvolgimento è realizzato con 11 spire di RG316, cavo professionale con dielettrico in teflon diametro 2.5mm e notevole tenuta in potenza in HF, su 2 nuclei FT140-43 sovrapposti

La potenza di transito è sempre stimata e dipende dalle condizioni della linea di trasmissione

choke400

pronto per il collaudo

test

sotto test

all risp 80

choke portatile

RF Choke portatile di semplice realizzazione in grado di sopportare fino a 100w

Il nucleo utilizzato è binoculare in Mix43 di tipo BN43-7051. L’ avvolgimento è  realizzato con 4 spire di RG-178, cavo professionale con dielettrico in teflon diametro 1.8 mm

Il contenitore è un “manicotto” ad uso idraulico da 40mm di diametro chiuso alle estremità da tappi a tenuta stagna con guarnizioni.

Connettori SO239 da pannello isolati in teflon e sigillati con liquid electrical tape, ottima invenzione!

E’ possibile far transitare fino a circa 100w se il ros non è troppo elevato sulla linea.

Il limite è rappresentato dalla saturazione del nucleo, in quanto il cavo è in grado di sopportare potenze ben maggiori in HF nonostante le ridotte dimensioni

La potenza di transito è sempre stimata e dipende dalle condizioni della linea di trasmissione

 

port_160 port_multi
port_risp port_80
port_est port_conn